Il festival
Il Salerno Danza Festival è una delle manifestazioni dedicate alla danza contemporanea più autorevoli e qualificate del Sud Italia. Nato come cuore pulsante delle attività estive del CDTM, il Festival ha saputo costruire negli anni un’identità unica, capace di far dialogare i linguaggi della scena internazionale con la straordinaria eredità storica e paesaggistica della provincia di Salerno.
Dal 2021, il valore artistico e l’impatto culturale della manifestazione sono stati ufficialmente sanciti dal riconoscimento del Ministero della Cultura (MiC) e dal sostegno della Regione Campania, che lo hanno inserito stabilmente nel panorama dei Festival nazionali di rilievo.
La Nostra Storia: Danza tra Miti e Architetture
Sin dalle prime edizioni, il Festival ha scelto di abbandonare i palcoscenici convenzionali per abitare luoghi intrisi di storia. La “poesia delle notti stellate” è diventata il marchio di fabbrica di una rassegna che trasforma il patrimonio archeologico in un’esperienza sensoriale.
Le passate edizioni hanno visto protagoniste compagnie di chiara fama internazionale, portando a Salerno il meglio del panorama coreutico contemporaneo. Gli spettatori hanno potuto godere di performance d’eccellenza in scenari mozzafiato:
Parco Archeologico di Elea-Velia: Area di storia e filosofia, dove la danza si fa interprete del pensiero antico.
Palazzo Ricci-De Dominicis (Ascea): Antica torre di avvistamento saracena, simbolo di resistenza e bellezza.
Giardino degli Ulivi (Pisciotta): Uno spazio naturale dominato dalla maestosità degli ulivi secolari.
Siti Storici e Museali: Dai Templi di Paestum alla Certosa di Padula, ogni edizione ha saputo rinnovare il legame tra arte tersicorea e architettura.
Le Direzioni Artistiche: Continuità e Visione
L’evoluzione del Salerno Danza Festival è testimoniata dal passaggio di testimone tra personalità che hanno saputo interpretare i cambiamenti della danza contemporanea:
La Direzione Storica: Per lungo tempo, l’anima e la visione del Festival sono state guidate da Mario Crasto De Stefano, che ha fondato la manifestazione puntando sull’alta qualità professionale e sulla capacità di attrarre un pubblico sempre più vasto.
Il Triennio di Transizione: Nel triennio precedente, la direzione di Mario Crasto De Stefano è stata affiancata da Luigi Aruta, avviando un proficuo dialogo tra l’esperienza consolidata e le nuove tendenze della danza.
Il Nuovo Triennio (2025-2027): In linea con la missione di rifondazione promossa dal Presidente Claudio Malangone, la Direzione Artistica è oggi affidata interamente a Luigi Aruta. In qualità di direttore Under 35, Aruta guida il Festival verso una dimensione sempre più multidisciplinare e internazionale, mantenendo fermo l’obiettivo di coniugare fruizione artistica e promozione turistica.
L'Esperienza
del Festival
Partecipare al Salerno Danza Festival significa vivere un’emozione che va oltre lo spettacolo. L’idea progettuale nasce dalla volontà di:
Stimolare il Dialogo: Creare un ponte tra compagnie italiane ed europee.
Valorizzare il Territorio: Offrire ai turisti e ai residenti la possibilità di scoprire angoli suggestivi del salernitano attraverso la lente dell’arte.
Promuovere l’Eccellenza: Garantire standard professionali elevati, rendendo la danza contemporanea accessibile e coinvolgente.
Salerno Danza Festival:
dove la bellezza del passato incontra l’energia del presente.
