Il pregiudizio travisa e piega la realtà, insinua il dubbio, muta l’ambiente, genera opinioni già scritte, pronte a diventare ingiuste. Corpi inchiodati, incatenati a visioni distorte, mostrano ciò che non è come se fosse, negando la veritàs. Questo atteggiamento radicato nutre il pregiudizio silente che striscia tra le persone, ombra che si fa barriera, troppo spesso impenetrabile.
Opinioni invisibili separano, condannano, vincolano i corpi che danzano sul palco, in un progetto coreografico di movimenti drammatici: legami ingiusti, imposizioni false, verità negate. Ogni passo diventa resistenza, ogni gesto una lotta contro le catene de pensiero precostituito.


