Se domani affronta la crisi come scelta tra negazione e accoglienza, interrogando la responsabilità dell’essere umano di fronte alla fine di un’epoca. La crisi prende forma nei corpi, nei suoni e nello spazio, in un dialogo tra performer e spettatori.
Due figure si muovono verso l’incontro con l’ Altro, esplorando la fragilità e la possibilità di una nuova relazione.


